Burattini al Castello! C’era 2 volte al Castello D’Aquino

 

 

Oggi è un giorno davvero speciale
uno di quelli da ricordare!
Nel reame di Colle Boscoso
hanno tutti un aspetto festoso:
il Re, che è rigido come un pilastro,
l’han visto abbracciare il Primo Ministro,
sua maestà la Regina, che pure è stonata,
si è messa a cantare in rima baciata.
E la ragione di tanta letizia
è il fatto che a corte sia giunta notizia,
che il principe Astolfo, non senza spavento,
si sia deciso a mostrare ardimento,                                                       
e a presentarsi al cospetto del re
per prendere insieme una tazza di tè!
No, non è vero, stavo solo scherzando
il principe Astolfo sta già cavalcando,
e torna al castello con perseveranza
per chieder la mano dell’amata Costanza!
Sa bene che il cuore della principessa
è gelido e freddo come una platessa
ma un gesto eroico, un’impresa ardita
potrebbe d’un colpo cambiargli la vita!
Perché Costanza che è sempre imbronciata
davanti alle storie rimane incantata,
storie di maghi, di draghi parlanti,
coraggio Astolfo, fatti avanti!
Non possiamo ancora indugiare
lo spettacolo sta per cominciare!
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Favole al telefono, una nuova avventura

Le Favole al telefono di Gianni Rodari sono la chiave per aprire la porta della fantasia, dell’immaginazione, della curiosità, sono come la risata di un bambino, fragorosa e sincera, che restituisce a chi l’ascolta l’entusiasmo e l’amore per la vita.

Lo stesso Rodari, alla domanda “Come vorrebbe che fossero letti i suoi libri?”, rispondeva: “In famiglia, prima di tutto: tra genitori e figli vorrei arrivare come un compagno di giochi, come uno che accende un fuoco, che tiene vivo un dialogo, che aiuta a guardare il mondo, ad amare la vita.”

Per la loro grande forza espressiva e comunicativa, ho deciso di cimentarmi con le Favole al telefono, settanta storie da leggere ad alta voce, proprio come il protagonista del libro, il ragionier Bianchi, di Varese, rappresentante di commercio che sei giorni su sette girava l’Italia intera, la domenica tornava a casa ma il lunedì mattina ripartiva, ma prima di ogni partenza la sua bambina gli diceva: “Mi raccomando papà, tutte le sere una storia!”. E se Rodari nel 1962 (anno di pubblicazione del libro, nella collana Gli Struzzi di Einaudi) scelse il telefono, probabilmente come simbolo della modernità, io scelgo di affidare al web le sempre moderne Favole al telefono. Venite ad ascoltarle sul mio canale YouTube, “Racconti in soffitta”!.

Buon ascolto e buona visione!

 

nelle immagini: la prima edizione del 1963; l’edizione Einaudi ragazzi del 1993 con le illustrazioni di  Altan; l’edizione Einaudi ragazzi del 1972 con i disegni di Bruno Munari.

Al Castello di Limatola!

Nel Reame di Colle Boscoso, il timido principe Astolfo, è deciso a conquistare la  fiera principessa Costanza.  E chi sceglie come saggio consigliere?! Il giullar Corvetto!!! Sarà lui a convincerlo ad affrontare una prova di indomito coraggio, una prova d’ardimento, di eroismo puro: la cattura di un drago! Astolfo timido e impacciato, in cerca di draghi?!? Avete inteso bene….Restate in ascolto, ne sentirete delle belle a Colle Boscoso!

Post Scriptum: Il nostro speciale ringraziamento va al Castello di Limatola per averci ospitati, dandoci la possibilità di raccontare a centinaia di bambini le nostre storie! Grazie di ❤️.

Vi consiglio un libro: Piccolo blu e piccolo giallo di Leo Lionni.

Pubblicato per la prima volta nel 1959, Piccolo blu e piccolo giallo di Leo Lionni, è un albo che definirei essenziale: nella sua forma grafica e narrativa, che è appunto essenziale, minimale ed efficace allo stesso tempo; essenziale perché fondamentale testo formativo.

La storia è quella di due macchie di colore, Piccolo blu e Piccolo giallo, appunto, che rappresentano la purezza e la semplicità dell’infanzia, la profondità e il trasporto con cui forse solo i bambini sanno vivere il sentimento dell’amicizia, un trasporto ed un coinvolgimento tali da esserne cambiati profondamente. Perché l’amicizia è incontro con qualcuno che è altro da noi, che non appartiene alla ristretta cerchia familiare, una diversità che in quanto tale ci arricchisce e ci accresce. L’amicizia vera, come tutte le cose importanti, ci cambia, come tutte le esperienze formative ci rende migliori.

Identità, amicizia, diversità, integrazione, tanti temi affrontati con semplicità e chiarezza.

in un momento storico di grande tensione, in cui la diversità viene ancora vista come minaccia, Lionni ci invita a liberarci delle sovrastrutture e degli schemi, a tornare all’essenziale, per poter comprendere che le differenze non ci diminuiscono ma ci accrescono.

Di questo splendido albo illustrato ho realizzato una versione Kamishibai, giocando con i colori e dando movimento ai protagonisti della storia. A questo punto non ci rimane altro da fare che invitarvi a leggere Piccolo blu e Piccolo giallo, di Leo Lionni, edito da Babalibri.

“Ogni amico rappresenta un mondo dentro di noi, un mondo che non sarebbe eventualmente nato senza il suo arrivo, ed è solo grazie a questo incontro che nasce un nuovo mondo.”
– Anaïs Nin –

 

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Nel reame di Colle Boscoso…il teatrino medievale

Che parapiglia, che guazzabuglio oggi al castello! La principessa Costanza è più scontrosa del solito e a farne le spese è, come sempre, il povero Giullare! Riuscirà il malcapitato a mettere la principessa di buon umore? Trattasi di impresa ardua, ci vorrebbe….mmm…un pizzico di magia, ma certo! Come ho fatto a non pensarci. Basterà che il Giullare si rivolga al mago Mainardo e…ma non posso mica raccontarvi tutto! Continuate a seguirci! #c’eraduevolte #teatrinomedievale

Grazie a Dario Cioppa per le foto!

Letture sotto l’albero a Rocca San Felice (AV)

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Un incantevole borgo medievale, un tiglio secolare e tanti bambini: gli ingredienti perfetti per una storia, anzi per tante storie, e allora si legge!

Salsiccia e Friariello hanno trascorso un bellissimo pomeriggio in compagnia dei bambini di Rocca San Felice, il bellissimo borgo, dalla cui piazza con al centro il tiglio secolare, vicoli e stradine si snodano per salire fino alla Rocca, di origine longobarda, in un percorso suggestivo. E giunti al castello la fatica è ripagata dall’incantevole vista sulla valle dell’Ansanto!

Ancora una volta grazie! A tutti i bambini che hanno ascoltato le nostre storie!

A presto!